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Terminate le ferie estive, l’Ambulatorio Specialistico di Pneumologia e Haloterapia riparte con una grande novità. Da settembre, infatti, è possibile prenotare visite cardiologiche ed elettrocardiogramma presso il centro, un nuovo servizio che mette a disposizione dei propri clienti.
L’elettrocardiogramma (ECG) è uno dei più importanti esami cardiologici di tipo strumentale, di facile accessibilità, in grado di fornire preziose indicazioni sullo stato del cuore: consente, infatti, di registrarne l’attività elettrica e di riportarla graficamente. Si tratta di un esame con più di 100 anni: fu scoperto nel 1903 dal fisiologo olandese Willem Einthoven. È sicuro, indolore e non necessità di alcuna norma di preparazione.

Grazie all’ECG possiamo conoscere il ritmo e la frequenza cardiaca, evidenziare l’eventuale presenza di aritmie (irregolarità del ritmo cardiaco) che portano il cuore a battere troppo velocemente (tachiaritmie) o troppo lentamente (bradiaritmie), la presenza di lesioni del muscolo cardiaco (acute o croniche), la presenza di alterazioni congenite della conduzione dell’impulso (alterazioni canali ionici, vie anomale).

È importante ricordare che un elettrocardiogramma normale non esclude la presenza di patologie del cuore, anche importanti, perché c’è la possibilità che non si manifestino nel corso dell’esecuzione dell’esame.

 

Tipologie di elettrocardiogramma
Esistono tre tipi di elettrocardiogramma

  • Elettrocardiogramma a riposo

L’elettrocardiogramma a riposo viene eseguito con il paziente in posizione supina e a torace scoperto. Sulla cute vengono applicati gli elettrodi dell’elettrocardiografo per registrare le variazioni di carica elettrica che corrispondono all’attività del muscolo cardiaco. L’ECG è valutato e refertato dal medico cardiologo.

  • Elettrocardiogramma secondo Holter

In alcune situazioni potrebbe essere consigliabile eseguire un elettrocardiogramma secondo Holter (o dinamico): si tratta di una tecnica di registrazione prolungata dell’elettrocardiogramma che permette di monitorare la funzione cardiaca nell’arco di un certo periodo di tempo, in genere 24 ore. Viene effettuato attraverso un elettrocardiografo portatile, in grado di evidenziare le aritmie saltuarie che un ECG a riposo difficilmente riesce ad evidenziare. L’installazione dello strumento prevede l’applicazione degli elettrodi (placche metalliche con una porzione adesiva) sul torace.

  • Elettrocardiogramma sotto sforzo

Consiste nella valutazione della riserva coronaria e della capacità funzionale attraverso il rilievo continuo, durante sforzo progressivo, dell’elettrocardiogramma, associatamene al rilievo della pressione arteriosa e dell’eventuale sintomatologia riferita dal paziente. Lo sforzo consiste nello svolgimento di un esercizio fisico (eseguito con cyclette o tapis roulant) di una certa intensità o, più raramente, dopo l’assunzione di una sostanza farmacologica che, agendo sul cuore, produce i medesimi effetti dell’esercizio fisico. Viene eseguito dal medico cardiologo, che ne valuta la fattibilità, e da un infermiere professionale, dopo il consenso informato da parte del paziente. È un test essenziale per chi effettua pratiche sportive di elevato impegno cardiovascolare, soprattutto dopo i 40 anni.
Per quanto riguarda l’esame nei bambini, l’esecuzione dell’elettrocardiogramma è la medesima: la differenza sta nei criteri interpretativi.